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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Celano
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mwhqCelano (mwhgCelane in mwhwdialetto marsicano: /ceˈlanə/cite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg10 128 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia dell'Aquila in mwlaAbruzzo. È insignito del mwlqtitolo di città con mwlgdecreto del presidente della Repubblica del 25 marzo 1998cite-ref-acs-5-0[5].

Contents

Clima
Storia
Origini
Simboli
Arte
Cinema
Cucina
Eventi
Turismo
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Territorio

Celano è situato in posizione dominante sulla piana del mwnwFucino. La città è adagiata alle pendici del mwoamonte Tino, detto anche Serra di Celano, a quota mwoq840 m s.l.m. Parte del suo territorio è inclusa nel mwogparco naturale regionale Sirente-Velino. La montagna, che la sovrasta con i suoi mwow1923 m s.l.m., è compresa nel gruppo montuoso del mwpaSirente-Velino. Nel territorio comunale si trovano le mwpqgole di Celano, mwpgforra che discende dalla mwpwval d'Aranocite-ref-6[6]cite-ref-7[7]. La mwsastrada statale 696 del Parco Regionale Sirente-Velino collega la città con mwsqOvindoli e l'mwsgaltopiano delle Rocche.

Celano confina con i comuni di mwtaAielli, mwtqAvezzano, mwtgCastelvecchio Subequo, mwtwCerchio, mwuaCollarmele, mwuqGagliano Aterno, mwugLuco dei Marsi, mwuwOvindoli, mwvaPescina, mwvqSan Benedetto dei Marsi, mwvgSecinaro e mwvwTrasacco.

Clima

Celano è caratterizzata da un mwwgclima montano mediterraneocite-ref-8[8]. Di seguito sono riportati i dati dell'ARSSA (Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo), registrati nel periodo 1951-2000, relativi alla stazione meteorologica situata nella frazione celanese di Borgo Ottomilacite-ref-9[9].

| Borgo Ottomila (1951-2000) | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Borgo Ottomila (1951-2000) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 6,6 | 9,2 | 13,1 | 16,7 | 22,0 | 26,0 | 29,1 | 29,0 | 24,7 | 18,8 | 12,2 | 7,3 | 7,7 | 17,3 | 28,0 | 18,6 | 17,9 |
| T. min. media ( °C ) | −3,5 | −2,5 | −0,4 | 2,5 | 6,1 | 9,0 | 10,3 | 9,8 | 7,2 | 3,8 | 0,9 | −2,0 | −2,7 | 2,7 | 9,7 | 4,0 | 3,4 |
| Precipitazioni ( mm ) | 63 | 66 | 53 | 57 | 44 | 38 | 30 | 36 | 55 | 75 | 103 | 88 | 217 | 154 | 104 | 233 | 708 |
| Giorni di pioggia | 8 | 8 | 8 | 9 | 8 | 5 | 4 | 4 | 6 | 7 | 10 | 9 | 25 | 25 | 13 | 23 | 86 |

Nella tabella climatica relativa alla località di Borgo Ottomila compare anche un estremo assoluto di −32mwzq °Ccite-ref-10[10] non pubblicato però sugli annali idrologici dell'ARSSA.

Origini del nome

Il mwbatoponimo Celano in passato è stato erroneamente associato a mwbqCliternum, che in realtà era un mwbgvillaggio degli mwbwEqui situato in una zona della contemporanea mwcaprovincia di Rieti. Al nome di Celano, invece, sono legate diverse altre ipotesi mwcqetimologiche: secondo alcuni studiosi deriverebbe da mwcgVicus Caelanum; secondo altri da mwcwCaela, mwdaCele o mwdqCoele, nomi trasformatisi in mwdgCelanum, mwdwCoelanum quindi mweaCaelum o mweqCaelanum.cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]

Storia

Origini

Come nel caso di altri centri mwhqmarsicani anche a Celano la presenza continuativa dell'uomo risale a circa 18.000 anni fa, al mwhgPaleolitico Superiore. Le necropoli di località Paludi risalgono invece all'mwhwEneolitico e all'mwiaetà del Bronzo.

Paludi, abitata fin dall'epoca preromana, venne abbandonata in seguito alla mwigcaduta dell'Impero romano che, per via della mancata manutenzione, causò l'ostruzione dell'emissario e dei mwiwcunicoli di Claudio con il conseguente innalzamento del livello lacustrecite-ref-storia-di-celano-13-0[13]. Fu così che ai primi mwkaocres, situati sul monte Secine (mwkqCele di mwkgAielli), seguirono quelli del monte San Vittorino e le fortificazioni vere e proprie del monte Tino (mwkwSerra) e del colle Oretino, nei pressi della contemporanea località di Casalmartino di mwlaSan Potitocite-ref-sociali-24-14-0[14].

Buona parte del territorio fucense in mwmgepoca romana fece parte dell'mwmwager di mwnaAlba Fucenscite-ref-storia-di-celano-13-1[13].

Medioevo

La mwqggastaldia dei Marsi, inserita nel mwqwducato di Spoleto, fu elevata a mwracontea, dotata di autonomia amministrativa dall'imperatore mwrqLotario I e dal suo successore, il figlio mwrgLudovico II, intorno alla metà del IX secolocite-ref-15[15].

Il dominio feudale passò sotto il controllo di mwtaBerardo "il Francisco", capostipite dei mwtqconti dei Marsi, e si sviluppò ulteriormente grazie all'unione del già ampio contado marsicano con altri territori circostanti, diventando di fatto uno Stato indipendente già a partire dal 960-970cite-ref-16[16].

Nel 1057 il mwuwvescovo dei Marsi Pandolfo fece realizzare l'mwvaExsultet per la mwvqchiesa di San Giovanni Capodacqua (intitolata nel XV secolo alla Madonna delle Grazie) a testimonianza dell'importanza ecclesiastica di Celano. Il rotolo di pergamena fu decorato presso l'mwvgabbazia di Montecassinocite-ref-sociali-17-0[17]. Nel corso del XII secolo, in seguito all'avvento dei mwwwNormanni e alla nascita del mwxaRegno di Sicilia, la contea marsicana fu divisa nei tre comitati di mwxqAlbe, mwxgCarsoli e mwxwCelanocite-ref-18[18].

Nella Marsica mwzqSan Francesco d'Assisi diffuse il suo mwzgordine. La sua prima presenza nel territorio risulterebbe nell'inverno tra il 1215 e il 1216, quando soggiornò nei pressi della contemporanea mwzwSan Benedetto dei Marsi dove dormiva, insieme con i poveri, in una località chiamata "Luogo" (in mw0adialetto locale "i loche"), vicino all'anfiteatro romano di mw0qMarruvium. Un successivo viaggio nella Marsica, a mw0gPescina, Celano e San Benedetto dei Marsi, ci sarebbe stato con ogni probabilità tra il 1219 ed il 1222. Secondo quanto avrebbe riportato il suo primo biografo mw0wTommaso da Celano e, in seguito, mw1aBonaventura di Bagnoregio che riscrisse la biografia, San Francesco avrebbe guarito, attraverso un miracolo, un cavaliere che lo ospitò nel palazzo celanese di sua proprietàcite-ref-19[19]cite-ref-20[20].

Nel 1223 mw3gFederico II di Svevia sottrasse la contea al conte mw3wTommaso da Celano per concederla ai mw4aconti di Segni non prima di aver distrutto l'abitato originario del colle San Vittorino, a mezza costa sul mw4qmonte Tino, e di aver costretto alla deportazione i suoi abitanti in mw4gItalia meridionale, mw4wSicilia e mw5aMalta.

Quattro anni dopo, forse per mw5gintercessione di mw5wPapa Onorio III, i celanesi poterono tornare nella Marsica e ricostruire una città nuova più in basso sul colle San Flaviano che, fino alla morte dell'imperatore mw6asvevo avvenuta nel 1250, fu chiamata "Cesarea"cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]. Nel 1268 con la sconfitta della mw8qbattaglia di Tagliacozzo terminò il dominio svevo in favore degli mw8gAngioini che entrarono in possesso delle contee di Celano ed mw8wAlbecite-ref-santellocco-23-0[23].

Nella seconda metà del XIII secolo i mw-qBerardi, rientrati in possesso del contado con Ruggero Berardi, figlio di Tommaso, iniziarono con Pietro II l'edificazione del mw-gcastello medievale sulla base di una preesistente fortificazione situata alla sommità del colle San Flavianocite-ref-storia-di-celano-13-2[13]cite-ref-santellocco-23-1[23].

Sotto il dominio degli mwaqqAragonesi fu regolamentato il regio mwaqutratturo Celano-Foggia e venne potenziata una delle più frequentate vie pastorali della mwaqytransumanza tanto da farla divenire un cardine dell'economia localecite-ref-24[24]. Il conte mwaqsLionello Accrocciamuro e sua moglie, la contessa mwaqwJacovella ultima erede dei mwaq0Berardi, portarono a compimento importanti opere come il completamento del secondo piano del mastio e dei tre torrioni del mwaq4castello Piccolomini e la costruzione del forte corrispondente alla contemporanea chiesa di San Francesco oltre a numerosi altri interventi artistici in mwaq8stile rinascimentale nelle chiese celanesicite-ref-storia-di-celano-13-3[13].

Nel 1463 mwaruFerdinando d'Aragona concesse la contea celanese ad mwaryAntonio Todeschini Piccolomini, nipote di mwarcPapa Pio II.

Età moderna

Stando ad una supposizione nel secondo decennio del XVI secolo, durante il periodo mwaroromano, mwarsLeonardo da Vinci avrebbe visitato l'mwarwAbruzzo. In questa occasione avrebbe deciso di utilizzare la carta prodotta con la rinomata mwar0gualchiera di Celano per realizzare alcuni suoi disegni e forse per uno dei suoi mwar4codici, il manoscritto apografo mwar8Codice Lauri, in cui sarebbe riportata l'opera mwasamwaseTrattato della pitturacite-ref-25[25]cite-ref-26[26].

Nel 1591 Costanza mwassPiccolomini decise di vendere la contea a Camilla Peretti, sorella di mwaswPapa Sisto V, la cui mwas0famiglia governò per circa un secolo. Nel corso del Seicento povertà e diffusione delle malattie causarono proteste e sommosse soprattutto nel Sud Italia. A Celano la rivolta popolare condotta dell'mwas4aquilano Antonio Quinzi seguì la scia di quella mwas8napoletana di mwataMasaniello finalizzata a indebolire il dominio spagnolocite-ref-storia-di-celano-13-4[13].

Il 10 giugno 1695 la cittadina subì gravissimi danni in seguito al mwatyterremoto di Bolsenacite-ref-27[27].

La contea passò in successione sotto il controllo dei mwatwSavelli, dei duchi mwat0Cesarini-Sforza e dei successori, gli Sforza Cabrera Bovadilla fino al 1806, anno dell'mwat4abolizione del mwat8feudalesimocite-ref-storia-di-celano-13-5[13].

Età contemporanea

Il mwau0brigantaggio fu al centro delle vicende storiche del territorio così come avvenne in gran parte della mwau4Marsica prima e dopo l'mwau8unità d'Italiacite-ref-28[28]cite-ref-29[29].

Il banchiere romano, mwavkAlessandro Torlonia, dopo aver ripreso ed ampliato il progetto dell'imperatore mwavoClaudio, sfruttando il passaggio dell'emissario e i mwavscunicoli di epoca romana, prosciugò il Fucino diventando proprietario di gran parte delle terre coltivabili (mwavw16 507 ettari) per 99 anni. Appena mwav02 500 ettari furono lasciati ai comuni circumlacuali. I lavori ebbero inizio nel 1855 e furono dichiarati ufficialmente conclusi nel 1878. La fertile conca sarà destinata alle coltivazioni agricole, le sue terre furono ben presto rese lavorabili ed abitabili attraverso una serie di opere pubbliche, come la costruzione di case, fattorie e stradecite-ref-30[30]. A Celano e nei comuni ripuari seguirono, tuttavia, anni di forti tensioni sociali legate soprattutto al diritto al lavoro e alle difficili condizioni lavorative.

Celano fu segnata dai terremoti in mwawcetà moderna subendo danni gravissimi al patrimonio architettonico, in particolare nel 1706 con il mwawgterremoto della Maiella. Fu però il mwawkterremoto della Marsica del 1915 a causare a Celano la più grave distruzione per cause naturali e un alto numero di vittimecite-ref-storia-di-celano-13-6[13]. Furono mwaw41 118cite-ref-31[31] i celanesi che persero la vita a causa del sisma che fece registrare una scossa di mwaxmmagnitudo 7.0 (equivalente all'11º grado della mwaxqscala Mercalli) che si verificò alle ore 7.52.48 (dato dell'mwaxuINGV). Il terremoto causò mwaxy30 519 morti concentrati soprattutto nell'area marsicana, del mwaxcCicolano e del mwaxgLazio meridionale.cite-ref-32[32]cite-ref-33[33] Il quotidiano mwayemwayiLa Tribuna avviò una raccolta di fondi per la realizzazione di un primo baraccamento nel quartiere che prese il nome di "Tribuna"cite-ref-34[34].

Nella notte tra il 29 e il 30 dicembre del 1923 la mwaygchiesa di San Giovanni Battista fu teatro di un furto sacrilego: le urne di bronzo contenenti le supposte reliquie dei santi mwaykSimplicio, Costanzo e Vittorianocite-ref-35[35] furono rubate e il contenuto versato sul pavimento della chiesa. Le forze dell'ordine trovarono l'autore del furto, Francesco Tomei, in un fienile con le urne rubate. L'uomo fu tenuto in custodia. Le autorità religiose organizzarono un rito riparatorio al termine del quale però alcuni partecipanti assaltarono la caserma ove era custodito il Tomei, lo prelevarono e gli diedero fuoco.cite-ref-36[36]cite-ref-37[37]

La sera del 30 aprile 1950 la centrale piazza IV Novembre fu teatro dell'mwazseccidio di Celano a causa del quale vennero assassinati, durante le manifestazioni e le proteste per il diritto al lavoro e la dignità dei lavoratori, due mwazwbraccianti: Agostino Paris ed Antonio Berardicurti.cite-ref-38[38] Quella repressione, perpetrata contro il movimento popolare che reclamava i propri diritti, non fermò le rivendicazioni contadine. Il 3 maggio 1950 si celebrarono solennemente i funerali dei due braccianti e si tenne un comizio incentrato sulle condizioni lavorative in mwaaeItalia, la pace e l'unità di tutti i lavoratori. Da quel tragico evento il governo iniziò a muovere concretamente i primi passi per quella che fu la mwaairiforma agraria del 1950, da cui nacque il 28 febbraio 1951, l'ente della mwaamMaremma mwaaqTosco-mwaauLaziale e del territorio del Fucinocite-ref-39[39]. Seguì l'espropriazione terriera anticipata ai danni dei mwaaoTorlonia e l'assegnazione di oltre mwaas14 000 ettari di terreni coltivabili agli agricoltori diretti. La riorganizzazione del Fucino in appezzamenti più grandi fece registrare un importante incremento delle produzioni agricole e il miglioramento delle condizioni socio-economiche del territoriocite-ref-40[40].

Celano è stata toccata come gran parte dei centri abruzzesi e del sud Italia dal fenomeno dell'mwabeemigrazione in particolare nel mwabiprimo e nel mwabmsecondo dopoguerra. Molto numerosa è, infatti, la comunità celanese residente in mwabqCanada, in particolare nelle città di mwabuMississauga (mwabyOntario), mwabcToronto e mwabgVancouver, ma anche in mwabkAustralia e in mwaboArgentinacite-ref-41[41].

Simboli

Stemma

Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del mwacgcapo del governo in data 10 novembre 1934.cite-ref-acs-5-1[5] Lo scudo è mwac0troncato da una fascia d'agento caricata del motto mwac4mwac8Vitrea te Fucinus unda, citazione tratta dallmwada'mwademwadiEneide di mwadmVirgilio. Nella partizione superiore è rappresentata una mwadqcorona contenente tre rami di mwadupalma, accompagnata dall'mwadyAgnus Dei e dall'mwadcaquila simbolo di mwadgsan Giovanni evangelista. La parte inferiore include lo specchio d'acqua raffigurante il lago mwadkFucino e i monti circostanti sormontati da tre mwadostelle a sei punte. La scritta "UNIVERSITAS CELANI CAPUT MARSORUM" circonda il sigillocite-ref-42[42].

Gonfalone

Drappo partito di rosso e di azzurro, ornato di ricami d'oro. Include centralmente lo stemma e gli ornamenti da città sormontati dalla scritta "CITTÀ DI CELANO". Nell'uso del gonfalone si osservano le norme del D.P.C.M. 3 giugno 1986, sostituito dalla legge 5 febbraio 1998, n. 22.cite-ref-statuto-43-0[43]

Onorificenze

Titolo di Città


25 marzo 1998

Monumenti e luoghi d'interesse

«Ricorderò la mattina nei freschi prati ai piedi della città, girando tra gli alti pioppi avvolti dalle viti… le calme sere, così piene di piacevoli avvenimenti… Durante la notte, calma e lucente era la distesa del lago, che sembrava d'argento, sotto la finestra del palazzo al chiarore della luna piena; l'antico castello proiettava le sue lunghe ombre sulla città addormentata»

(Edward Lear Viaggio attraverso l'Abruzzo pittoresco, 1846cite-ref-45[45]cite-ref-46[46])

Architetture religiose

Costruita ex novo nel XIII secolo dopo le distruzioni di mwahcFederico II. Fu completata nel XV secolo. Nel 1406 il conte Nicola che la elesse a propria sepoltura, vi fece traslare dalla vecchia chiesa feudale di Sancti Joannis Caput Aquae (successivamente dedicata alla Madonna delle Grazie) i corpi dei martiri mwahgSimplicio, Costanzo e Vittoriano, che erano stati a loro volta rinvenuti nell'XI secolo dal mwahkVescovo dei Marsi Pandolfo, che li aveva appunto collocati nella chiesa altomedievalecite-ref-47[47]. All'interno presenta numerosi stemmi dei mwah4conti di Celano e della mwah8famiglia Colonna. Il pregevole portale è decorato da una lunetta che presenta l'affresco della Madonna con il Bambino posta tra San Giovanni Evangelista e mwaiaPapa Bonifacio IV. Il rosone presenta al centro la testa del Battista. Le tre navate interne sono divise da pilastri ottagonali. Di particolare interesse sono gli affreschi quattrocenteschi della navata laterale destracite-ref-48[48]cite-ref-49[49].
Edificata nel 1508, fu voluta nella prima metà del XV secolo da mwaiwLionello Accrocciamuro e mwai0Jacovella, mwai4conti di Celano. Rappresenta lo stile rinascimentale francescano nella mwai8Marsica. All'interno si possono ammirare in una delle tre cappelle laterali i dipinti della Vergine del pittore mwajabresciano Paolo Zoppo datati 1558. Esposte pregevoli pale d'altare e il coro ligneo risalenti allo stesso periodo. La cripta del Paradiso di forma poligonale presenta luminosi affreschi della metà del cinquecento. Si tratta di sette scene della Passione (attribuite a Paolo Zoppo) che coronano la tavola che raffigura il Cristo che si avvia al calvario, opera attribuita a mwajiGiovanni Antonio Bazzicite-ref-50[50]. Molto interessanti anche l'araldica della chiesa e il chiostro che presenta pilastri in pietra ed un elegante loggiato ad archi. Pitture a lunetta impreziosiscono le pareti. Nel giardino sono poste una fontana e la statua di San Francesco. È presente al piano superiore del convento una fornita mwajcbiblioteca con la collezione "mwajgPietro Antonio Corsignani" e il museo di arte sacracite-ref-51[51].
Risalente all'XI secolo era nota nel medioevo con il nome di Sancti Joannis Caput Aquae (San Giovanni Capodacqua). In origine però fu fondata con il titolo di chiesa di San Giovanni Evangelista. Sotto il pavimento è stata attestata l'esistenza di un antico cimitero urbano. L'ossario è visibile nella cappella delle Anima Sante. Pregevoli i due portali e il rosone. L'interno presenta tre navate e l'altare cinquecentesco ligneo. Nel corso del XV secolo fu attestata alla Madonna delle Graziecite-ref-52[52].
Datata 1345, venne completata successivamente per volontà di mwakcJacovella da Celano e per omaggiare mwakgSan Francesco d'Assisi che visitò nel XIII secolo la cittadina castellana. Il portale romanico del XV secolo è sovrastato dalla lunetta il cui affresco raffigura la Madonna col Bambino fra San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova. L'aspetto interno è tardo barocco conferitogli dopo la ristrutturazione del XVIII secolocite-ref-53[53].
Chiesa di Santa Maria in Fonte Coeli
Denominata anche "La Madonnina", in origine era nota anche con il nome di mwak8Foragini. Risale al XVII secolo. È situata in località Costa Madonnina non distante dal centro cittadino.
Chiesa di Sant'Angelo
Nota in passato anche con il nome di chiesa di San Michele Arcangelo, la sua edificazione risale al XIV secolo. Alla fine del Trecento i conti di Celano donarono la chiesa alla congregazione dei mwalimonaci celestini, discepoli di mwalmPietro da Morrone, precedentemente custodi del monastero di San Marco alle mwalqgolecite-ref-54[54]. La chiesa, completata nel secolo successivo, è situata ai piedi del castello Piccolomini nel centro storico ed è sede della più antica confraternita cittadina, l'arciconfraternita del Sacro monte di Pietà istituita nel 1581. L'interno barocco presenta cinque altari in marmi policromi e un antico mwalkorgano a canne del XVIII secolocite-ref-55[55].
Chiesa della Madonna del Carmine
Edificata nel 1573 per volontà di Costanza Piccolomini. Di stile tardo-barocco presenta un'ampia navata e sei altari. Nella seconda metà dell'Ottocento fu collocato esternamente alla parete laterale il portale della chiesa di San Salvatore di mwamaPaterno (XIII secolo)cite-ref-56[56]. L'organo Emilio Mampieri è datato 1839cite-ref-57[57].

• Chiesa di San Rocco situata in piazza Aia (anticamente detta "piazza Lefraini"), fu edificata anch'essa per volontà di Costanza Piccolomini.
• Chiesa del Sacro Cuore, aperta al culto nel 1962 è situata nel rione Vaschettecite-ref-58[58].
• Chiesetta di San Leonardo, edificata dagli alpini celanesi nel 1976 ai piedi del monte San Vittorino.
• Chiesa Regina della Pace a Borgo Strada 14.
• Chiesa del Cuore Immacolato di Maria a Borgo Ottomilacite-ref-59[59].

Architetture civili

Palazzo Ciccotti
Edificio storico in mwansstile rinascimentale situato nel rione di Campo Ciccotti. Danneggiato da un'alluvione nel 1888 fu successivamente restaurato. Nel 2024 la dimora è stata nuovamente ristrutturatacite-ref-60[60].

Architetture militari

Il principale edificio di Celano è il castello Piccolomini, situato al centro del nucleo storico della cittadina, la cui prima fase di costruzione risale con molta probabilità al 1392. Il castello fu costruito su commissione di Pietro Berardi, conte di Celano. Ospita il mwaokmuseo d'Arte Sacra della Marsica.

Monumenti

• Monumento ai Santi Martiri mwao0Simplicio, Costanzo e Vittoriano, opera dello scultore mwao4Antonio Berti inaugurata nel 1971.
• Monumento a mwapaSan Francesco, realizzato da Angelo Canevari nel 1982.
• Monumento a Fra' mwapiTommaso da Celano, realizzato da Pino Conte nel 1960cite-ref-61[61].

Siti archeologici

Il territorio presenta diversi siti di interesse archeologico come Celano-Paludi, necropoli risalente all'ultimo periodo dell'mwapketà del bronzocite-ref-62[62] ed area palafitticola, probabilmente frequentata in modo occasionale già in epoche precedenti, situata in territorio mwap4fucensecite-ref-63[63]. Il mwaqmmonte Tino conserva i resti del castello-recinto, risalente con ogni probabilità intorno al XII secolo, mentre sul monte San Vittorino si trovava il monastero scomparso di San Vittorino in Tellecite-ref-64[64]; nella stessa località a circa mwaqg1200 m s.l.m. è collocato l'affresco rupestre, risalente tra il XII e il XIII secolo, raffigurante mwaqksan Giorgio in lotta contro il dragocite-ref-65[65]. Sulla sommità dei monti che sovrastano l'abitato contemporaneo ci sono le tracce della "turris Celani" e delle fortificazioni della Serra. In località Casalmartino di mwaq4San Potito si trovano i resti del castrum Oretino (castello di Auritino)cite-ref-sociali-24-14-1[14]. All'ingresso delle mwarmgole di Celano, in epoca antica importante via di comunicazione verso l'mwarqaltopiano delle Rocche, ci sono i resti dell'mwaruincastellamento medievale di Foce, chiamato in alcuni documenti settecenteschi Castelluccio. Nei pressi della gola si trovano i resti dell'eremo di San Marco ai Casaleni e, verso la valle d'Arano, del monastero di San Marco alle Foci, precedentemente dedicato a Santa Maria Intra Fucemcite-ref-66[66]cite-ref-67[67]cite-ref-68[68]. Posizionata più in alto si trova la necropoli di Cèla, dominata dai resti dell'mwasiocre mwasmmarso di Caelum (o Caelanum) non distante da quello arcaico del monte Secine di mwasqAielli Altocite-ref-sociali-24-14-2[14]cite-ref-69[69].

Aree naturali

Area montuosa nella quale era situato il nucleo primordiale di Celano; è anche detta "Serra di Celano". La sua vetta raggiunge i mwaty1923 m s.l.m. sovrastando la città marsicana. Numerosi sentieri seguono la lunga cresta fino alla mwatcval d'Arano nei pressi di mwatgOvindoli (mwatkaltopiano delle Rocche) e alle mwatogole di Celano, aree inserite insieme al monte Tino tra i mwatssiti di interesse comunitario dell'Abruzzo.cite-ref-70[70]
La mwaumforra, oltre la mwauqval d'Arano di mwauuOvindoli, separa i rilievi del gruppo montuoso del mwauySirente dal monte Tino. Lo sbocco delle gole si trova in località Bocca di Castelluccio nel territorio comunale di mwaucAielli. Sono percorse per quattro chilometri dal torrente La Foce e per questo erano note nel Medioevo con il nome di "Fauces". Le pareti rocciose, alte circa 200 metri, presentano strettoie di circa 3 metri. Un'insenatura nei pressi della pineta, quasi in fondo al percorso, porta alla "Fonte degli innamorati", una piccola cascata d'acquacite-ref-71[71].
Le sorgenti
Sono tre le sorgenti presenti a Celano: la storica sorgente dei Santi Martiri a Fontegrande, l'antica fonte di San Francesco e la sorgente Pago che ricade in minima parte nel territorio celanese, alimentando per lo più Ovindoli e i comuni dell'altopiano delle Rocche.cite-ref-72[72]

• Parco di Santa Ritacite-ref-73[73].
• Parco di Colle Felicettacite-ref-74[74].
• Grotta di Sant'Agatacite-ref-sociali-17-1[17].

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-75[75]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2020 l'mwaw0Istat ha rilevato una popolazione straniera residente pari a mwaw41 310 personecite-ref-is-76-0[76], equivalente al 12,6% della popolazione residente a Celanocite-ref-77[77]. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono:

1. mwaxkMarocco, 587
2. mwaxsRomania, 235
3. mwax0Kosovo, 220
4. mwax8Macedonia del Nord, 94
5. mwayeUcraina, 71cite-ref-is-76-1[76]

Lingue e dialetti

«…póch'a póche une alla vòte, senza pòmpa màgne se sò scriàte tutte cumma fóche quji della téppa mé, vécchie cumpàgne. Addù so jite? Chi s'è mórte 'n guèrre quacchidùnàtre s'è perdut 'n fume girènne i munne, sparze pe' la tèrre…'nnanz'alla chiése n'n ge stà nisciúne!

»

(Ercole Di Renzo, "Era quàtrane")

Il mwazqdialetto parlato a Celano è incluso nell'area mwazumwazyAbruzzese occidentale del sistema dei mwazcdialetti meridionali intermedi. I dialetti del territorio marsicano, escludendo le zone di mwazgTagliacozzo e mwazkCarsoli, appartengono alla stessa area, tuttavia sono molto differenti fra loro. Anche il particolare dialetto celanese presenta, a tratti, una somiglianza con il mwazonapoletano per via degli scambi economici documentati durante il mwazsRegno di Napolicite-ref-79[79]cite-ref-80[80].

Religione

Dal 2009 Celano è una mwa0ysede vescovile titolare della mwa0cChiesa cattolicacite-ref-81[81].

Tradizioni e folclore

• 22 maggio: festa di mwa08Santa Rita.cite-ref-82[82]
• Dal 24 al 26 agosto: festa patronale dei santi martiri mwa1uSimplicio, Costanzo e Vittorianocite-ref-83[83].
• mwa1sVenerdì santo: celebrazioni religiose e processione delle sette confraternite. I personaggi come le addolorate, le veroniche, gli angeli e i santi intonano i canti polifonicicite-ref-84[84]cite-ref-85[85].

Cultura

Biblioteche e Musei

Situata al piano superiore del convento della mwa24chiesa di Santa Maria Valleverde la biblioteca presenta la collezione intitolata a mwa28Pietro Antonio Corsignani e migliaia di titoli tra cui preziosi tomi e volumi d'epoca. Il museo è ricco di opere d'arte e opere sacre sia relative al convento celanese sia ai conventi abruzzesi chiusi appartenenti allo stesso mwa3aordine francescano. Nello spazio espositivo sono ospitate, tra l'altro, una scultura di Carlo Canestrari, una Madonna lignea del 1500 e il dipinto del Quattrocento della Vergine di mwa3eAndrea De Litio. Ci sono poi antichi ricami degli stemmi nobiliari, la campanella originale risalente alla fondazione del convento e opere donate da collezionisti privati e quelle di Giulio Ricci, noto ceramista del Novecentocite-ref-86[86]cite-ref-87[87]. Una sezione è dedicata al pittore celanese Italo Mascitticite-ref-88[88].
Istituito nel 1992 è ospitato all'interno del Castello Piccolomini di Celano. Presenta due sezioni, quella dedicata all'arte sacra della Marsica con affreschi, dipinti, elementi architettonici e oggetti di arte sacra che spaziano dal VI al XVIII secolo e quella archeologica che raccoglie i numerosi materiali tornati alla luce dopo il prosciugamento del lago Fucinocite-ref-89[89].

Museo archeologico e preistorico collocato in una struttura espositiva situata nella piana del mwa5eFucino, il museo è stato realizzato nel luogo del ritrovamento di un insediamento lacustre palafitticolo denominato "Paludi" (XVII-X sec a. C.). Negli spazi espositivi sono conservati ed esposti i reperti di età preistorica e protostorica tornati alla luce nel territorio marsicano ed abruzzese. Reperti neolitici e di necropoli dell'mwa5ietà dei metalli ed altri rinvenimenti risalenti all'mwa5metà della pietra sono in esposizione permanente. Il museo è dotato di una sezione multimediale che permette di ripercorrere i profondi mutamenti territoriali che si sono verificati dopo il prosciugamento del lago Fucinocite-ref-90[90].
Witcha Museums
Spazio museale inaugurato nel 2024 nel palazzo storico della famiglia nobile dei Rico. Il museo è dedicato all'mwa5oantropologia visuale, allo mwa5sstorytelling, alla mwa5wstoria del costume e alle discipline storico artistiche e mwa50demo-etno-antropologichecite-ref-91[91].
Collezione Torlonia
È collocata all'interno del castello Piccolominicite-ref-92[92].

Arte

Celano appare nella mwa6omwa6sMorte del cavaliere di Celano, sedicesima scena del ciclo di affreschi delle mwa6wStorie di san Francesco, nella mwa60Basilica superiore di Assisi, attribuiti a mwa64Giottocite-ref-93[93] e in due quadri del XVIII secolo raffiguranti il lago Fucino: mwa7mVue de la ville d'Avezzano, au bord du lac de Celano, royaume de Naples, opera di mwa7qJean-Joseph-Xavier Bidauld del 1789 (mwa7umuseo del Louvre di mwa7yParigi) e mwa7cVeduta del lago di Celano, nell'mwa7gApruzzo, realizzato nel 1795 da mwa7kAlessandro D'Anna (mwa7oMuseo delle belle arti di Budapest).

Cinema

Celano nel 1985 fu la location principale in cui mwa70Richard Fleischer ambientò il film mwa74mwa78Yado con protagonisti mwa8aArnold Schwarzenegger e mwa8eBrigitte Nielsen.cite-ref-94[94] Alcune scene del film mwa8yNeve di mwa8cStefano Incerti sono state girate tra Celano, mwa8gOvindoli, mwa8kaltopiano delle Rocche e mwa8oPescasserolicite-ref-95[95]. Nel 2003 nella mwa88chiesa di San Giovanni Battista l'attore e regista mwa9aGermano Di Mattia ha ambientato alcune scene del mediometraggio mwa9eLa leggenda del lagocite-ref-96[96].

Cucina

La trasformazione del lago mwa9kFucino in una pianura coltivabile ha stravolto anche le abitudini culinarie celanesi. Ai mwa9opesci d'acqua dolce, protagonisti della cucina locale fino alla fine del XIX secolo insieme alla mwa9sselvaggina e alla mwa9wfruttacite-ref-97[97], sono subentrate le produzioni orticole fucensi come la mwa-epatata del Fucino e la mwa-icarota dell'altopiano del Fucino, entrambe certificate mwa-mIGPcite-ref-98[98]. Tra le ricette antiche che sono state tramandate figurano i primi piatti come i tacquelòzze (forma di pasta a rombo) con il sugo di castrato e la mwa-glasagna con le polpettine, oltre ai classici dolci pasquali e natalizicite-ref-99[99]cite-ref-100[100].

Eventi

• Premio letterario nazionale intitolato a mwa-qVittoriano Esposito per la narrativa edita. Il premio, istituito dal 2013, ha luogo annualmente nel mese di settembre. Sono stati premiati personaggi illustri della cultura italiana come mwa-uPietrangelo Buttafuoco, mwa-yMarco Lodoli, mwa-cMassimiliano Parente e mwa-gMarcello Veneziani. Presidente della giuria è mwa-kDante Maffiacite-ref-101[101].
• Triennale internazionale d'arte sacra: manifestazione che si svolge dal 1963 nei locali del trecentesco mwa-8castello Piccolomini. La rassegna ospita affreschi, dipinti, sculture, oggetti di arte sacra e ambientazioni dell'architettura anticacite-ref-102[102].
• Bastioni e Bastimenti: excursus culturale e gastronomico che rievoca l'epopea degli mwbauemigranti col fine di valorizzare il patrimonio artistico, musicale, culturale di Celano e della Marsicacite-ref-103[103].

Economia

Agricoltura

Anche a Celano come per la maggior parte dei comuni della Marsica, agricoltura ed allevamento sono tra le fonti principali dell'economia. Numerose le aziende agricole della piana del mwbbiFucino che si distinguono per la qualità degli ortaggi. In particolare le mwbbmpatate, per le quali nel 2014 si è concluso felicemente l'iter per il riconoscimento del marchio di qualità mwbbqIGP (indicazione geografica protetta), attribuito dall'mwbbuUnione europeacite-ref-104[104]. Nelle aree montane del comune si registra la produzione delle patate di montagna e dello zafferano. Le aziende della piana fucense producono in quantità importanti insalate, mwbbocarote e ogni genere di prodotto orticolo. In mwbbsAbruzzo il 25% del mwbbwPIL agricolo arriva dal Fucinocite-ref-105[105].

Industria

Alle porte di Celano, nelle adiacenze della mwbcmvia Tiburtina Valeria e non distante dallo svincolo autostradale della mwbcqA25, è situata l'area industriale ed artigianale. Molte le aziende che operano nei più disparati settori: industrie artigianali, manifatturiere, carpenteria metallicacite-ref-economia-106-0[106].

Un ruolo importante è stato svolto dallo zuccherificio (mwbcoEridania-Sadam, gruppo Maccaferri) che a Celano, come in gran parte dei siti italiani, ha cessato l'attività per via della riforma europea del 2005 (nota come riforma dell'OCM Zucchero). Di fatto lo storico e fiorente settore bieticolo-saccarifero marsicano ha cessato di esistere. Con la chiusura della struttura anche la produzione delle barbabietole nel mwbcsFucino è inevitabilmente crollatacite-ref-107[107].

Turismo

Le numerose chiese, i musei e il mwbdycastello Piccolomini sono le principali attrattive turistiche di Celano, insieme alle bellezze architettoniche del centro storico.

La cittadina castellana è, inoltre, uno dei punti di partenza ideali per i numerosi sentieri naturalistici che la circondano e che per lo più ricadono nell'area protetta del mwbdgparco naturale regionale Sirente-Velino, come quelli che conducono alle mwbdkgole di Celano e il sentiero del Grifone che collega mwbdoScurcola Marsicana a Celano, attraversando mwbdsMagliano de' Marsi, mwbdwMassa d'Albe e mwbd0Ovindoli.cite-ref-108[108]

Commercio

L'area commerciale è stata individuata dal Piano Regolatore Generale adiacente alla zona industriale e commerciale. Il Parco commerciale Le Ginestre, situato a ridosso della via Tiburtina Valeria, è un punto di riferimento per tutta la Marsica orientale e non solo. Numerose le aziende ospitate nelle strutture commerciali. Il settore terziario tradizionale e terziario avanzato è da sempre in piena attività anche nel centro storicocite-ref-economia-106-1[106].

Infrastrutture e trasporti

Autostrade

Celano è servita dall'mwbe8autostrada A25 Torano-Pescara tramite il casello mwbfaAielli-Celano.

Strade statali

mwbfmLa strada statale 696 collega Celano ad mwbfqOvindoli, mwbfualtopiano delle Rocche e mwbfyTornimparte, dove la stessa strada ha inizio presso il casello autostradale dell'mwbfcautostrada A24. La mwbfgvia Tiburtina Valeria collega il comune con mwbfkPescara verso est e mwbfoRoma verso ovest.

Ferrovie

Nel comune è sita la mwbf0stazione di Celano-Ovindoli, posta lungo la mwbf4ferrovia Roma-Pescara.

Aviosuperficie

L'mwbgeaviosuperficie di Celano, gestita dall'associazione Aeroclub dei Marsi, è situata nei pressi della mwbgivia Tiburtina Valeriacite-ref-109[109].

Amministrazione

Sul sito del mwbgkMinistero dell'interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Celano dal 1985 ad oggicite-ref-110[110].

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1993 | 28 febbraio 1995 | Gaetano Bombacino | PDS | Sindaco | [ 111 ] |
| 24 aprile 1995 | 18 novembre 1995 | Luciana Crisi | | Comm. pref. | [ 111 ] |
| 19 novembre 1995 | 25 gennaio 1999 | Ferdinando Barigazzi | Centro-destra | Sindaco | [ 112 ] |
| 13 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Italo Taccone | Centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 28 agosto 2008 | Filippo Piccone | Centro-destra | Sindaco | |
| 29 agosto 2008 | 29 marzo 2010 | Mauro Passerotti | | Comm. pref. | [ 113 ] |
| 30 marzo 2010 | 15 dicembre 2014 | Filippo Piccone | Il Popolo della Libertà | Sindaco | [ 113 ] |
| 16 dicembre 2014 | 31 maggio 2015 | Mauro Passerotti | | Comm. pref. | [ 113 ] |
| 1 giugno 2015 | 21 settembre 2020 | Settimio Santilli | Lista civica Celano Città Viva - Nuovo Centrodestra poi Fratelli d'Italia | Sindaco | |
| 22 settembre 2020 | 22 febbraio 2021 | Settimio Santilli | Liste civiche di Centro-destra | Sindaco | |
| 23 febbraio 2021 | 5 luglio 2021 | Giuseppe Canale | - | Comm. pref. | [ 114 ] |
| 6 luglio 2021 | in carica | Settimio Santilli | Liste civiche di Centro-destra | Sindaco | [ 115 ] |

Gemellaggi

• mwbjmŻejtuncite-ref-116[116]
Castelpoto, dal 2010cite-ref-117[117]
Foglianise, dal 2010cite-ref-118[118]
San Marco in Lamis, dal 2014cite-ref-119[119]
Greccio, dal 2023cite-ref-120[120]

Altre informazioni amministrative

Nel 1954 la frazione di mwbliPaterno entra a far parte del territorio comunale di mwblmAvezzanocite-ref-121[121].

Sport

Calcio

La principale squadra della città è stata il mwbl8Celano Calcio, non più in attività dal 2018. La A.S.D. Pro Celano 2006 milita in mwbmaEccellenza.

Ciclismo

L'attività ciclistica su strada è promossa dalla società sportiva Cliternum a livello amatoriale, master e giovanile. Ogni anno viene organizzato il trofeo Cliternum con una grande partecipazione di appassionati della disciplina.

Subacquea

L'associazione Celano Sub promuove da anni la disciplina subacquea nel territorio della Marsica organizzando corsi sub di tutti i livelli. Molte le attività svolte nelle più disparate località italiane ed anche estere. A Celano è attiva anche una scuola sub per non vedenticite-ref-122[122].

Altri sport

A Celano vengono praticate le principali discipline sportive: calcio a 5, taekwondo, pesca sportiva, tennis, volley. La pratica dello sci è promossa dallo Sci club Celano nei vicini impianti sciistici di Ovindolicite-ref-123[123].

Impianti sportivi

• Lo mwbnistadio Fabio Piccone è il principale impianto calcistico del comune. Costruito nel 1987 ospita le partite casalinghe del mwbnmCelanocite-ref-124[124].
• Il palazzetto dello sport è dotato di palestra sale fitness, campo indoor per il calcio a 5, basket, piscina da 25 metri. Nella struttura si possono praticare attività sportive, tra le quali fitness in acqua e in palestra, pesistica e cardio fitness, fisioterapia e anche scuola nuoto adulti e bambini, nuoto agonistico e pallanuotocite-ref-sport-125-0[125].
• Il crossodromo intitolato a Fabio Piccone è stato omologato dalla mwbn4FMI e dalla Uisp - lega nazionale motociclismo. Misura mwbn81,7 km e vi si possono praticare diverse discipline: motocross, freestyle e quodcite-ref-sport-125-1[125].
• Altri impianti sportivi comunali sono il campo di calcio intitolato a Don Luigi Di Summo di Borgo Strada 14, il campo di calcio a 5 al coperto in via La Torre, dotato di tribuna e gradoni e, infine, gli adiacenti campi da tennis all'apertocite-ref-sport-125-2[125].

Note

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• Sito ufficiale, su comune.celano.aq.it.
• citerefsapere-itCelano, su sapere.it, De Agostini.